Scusate l'assenza prolungata ma ho avuto un periodo un po' problematico; non sto qui a tediarvi con i miei volatili per diabetici, sappiate che per il momento sembra essere tutto ok.. spero!
Veniamo a cose più interessanti; oggi vorrei parlarvi di un prodotto che mi ha aiutato a sopravvivere per tutto l'inverno; no non è il grasso superfluo, bensì una crema idratante, la Manuka Honey Rescue Cream di Dr. Organic.
| l'etichetta è poco etichettosa! |
La mia pelle è mista, generalmente lucida sulla zona T e da normale a secca sul resto del viso. Viene logico pensare che l'ideale per me sarebbe una crema che sia idratante ma allo stesso tempo non troppo ricca perché altrimenti potrebbe accentuare il problema del sebo in eccesso. Ecco questo è quello che ho pensato per anni e così ho fatto finché, non si sa per quale astruso motivo, la mia pelle è improvvisamente cambiata.. sarà l'età? boh! Comunque, dicevo, la mia pelle è diventata molto più sensibile, soprattutto d'inverno e con il freddo mi si creano delle crepe che neanche l'intonaco corroso dalla muffa si scrosta così facilmente, per non parlare di quella fastidiosissima sensazione di pelle che tira e delle pellicine effetto "mi sono appena accarezzata la faccia con la grattugia da formaggio".
Per un po' di tempo ho utilizzato in combo due creme, una per la zona t e un'altra per il resto del viso ma il problema è che con l'abbassarsi delle temperature anche la pelle della fronte e del naso ha cominciato a tirare e a seccarsi in alcune zone -nonostante la lucidità perdurasse.. eh no, quella non se ne va mai- inoltre utilizzare due creme assieme diventava una rottura di balls, oltre che dispendioso.
Così ho deciso che avrei cercato una crema più ricca e corposa a discapito del sebo in eccesso di cui mi sarei occupata in altre maniere, perché per quanto la lucidità possa essere fastidiosa la pelle secca e arida a mio avviso lo è ancora di più.
Iniziò dunque la ricerca di una crema che restituisse la tanto agognata idratazione di cui la mia povera pellaccia aveva bisogno. Peccato che ogni volta che incappavo in un prodotto che poteva fare al caso mio o l'inci faceva letteralmente schifo (non ricordo se ve l'avevo già accennato ma io non sono una fanatica dell'inci per quel che riguarda la cosmesi però se parliamo di skincare preferisco di gran lunga prodotti con ingredienti di tutto rispetto) o il prezzo era stratosferico, o la reperibilità era limitata.
Ok, chi conosce il miele di Manuka alzi la mano.. nessuno? Bene, perché nemmeno io sapevo che caspio fosse, così mi sono informata ed ho scoperto che è un miele estratto dall'albero di Manuka appunto, il cui nome latino/scientifico è Leptospermum Scoparium -scusate, dovevo scriverlo, ho una mente troppo malata e volgare per non farlo- che cresce allo stato selvatico in Nuova Zelanda; i Maori da tempo immemore ne utilizzano il miele estratto sia come cibo sia per le sue proprietà curative per ferite, bruciature, scottature, ulcere e altre cose brutte e cattive >_<. In realtà tutti i tipi di miele hanno proprietà benefiche, antibatteriche e disinfettanti, ma il miele di Manuka è uno dei pochi approvati per usi medicinali e terapeutici poiché ha un'accentuata attività antibiotica dovuta al suo principio attivo chiamato metilgliossale. *fine delle informazione di cui non può fregare niente a nessuno*
Che succede se oltre a 'sto benedetto miele di Manuka, ci aggiungiamo acido ialuronico, aloe vera, rosa mosqueta, olio di mandorle dolci e olio di borragine, burro di karitè, burro di cacao, cera d'api, acido glicirretico estratto dalla liquirizia, fitosteroli, ossido di zinco e vitamina E? Ne esce una crema super ricca e nutriente, capace di lenire i danni provocati dal freddo, irritazioni e anche dermatiti; l'ho provata anche sulle gambe dove di solito "colpisce" la mia tanto odiata dermatite (che però questo inverno per fortuna non ha avuto nessun exploit) e ha fatto il suo lavoro egregiamente, già solo dopo un'applicazione i segni erano spariti!
In realtà sul corpo preferisco usare creme leggermente più fluide per facilitarne la stesura, inoltre la confezione di Rescue Cream ha "solo" 50 ml di prodotto che, per quanto siano più che sufficienti per l'utilizzo sul viso -l'ho usata tutto l'inverno e deve ancora finire- sono un po' scarsi se utilizzata su tutto il corpo. Nonostante la quantità di olii e burri non la trovo per niente pesante o grassa, anzi dato il suo alto potere nutriente ne basta una quantità minima e si assorbe con facilità senza lasciare la pelle oleosa come succede con altre creme "corpose"; la utilizzo anche la mattina come base per il trucco e non sento minimamente la necessità di aspettare che penetri per bene nella pelle dato che si è già assorbita dopo averla stesa e massaggiata sul viso.
Che altro dire di questa crema portentosa? -si, la adoro, non so se si era capito-
Gli ingredienti sono tutti bioattivi e di origine naturale; non contiene parabeni, SLS, profumi, coloranti, conservanti, paraffina e simili; non è testata sugli animali (né il prodotto finito né le materie prime) ma solo su volontari umani e non contiene OGM.
Il contenitore è un vasetto di vetro con un tappo a vite; per alcuni/e potrebbe risultare scomoda ma io preferisco questo tipo di confezioni perché almeno riesco a vedere la quantità che ne rimane e riesco a prelevare e di conseguenza utilizzare tutto il prodotto; come già accennato la quantità è di 50 grammi e il pao è di 6 mesi.
Il prezzo è abbastanza abbordabile: 18,90€ è il prezzo da listino, però in alcuni siti l'ho vista anche a 16,50€.
Dulcis in fundo, ha un paradisiaco odore di miele *____*
Vi lascio all'inci, copiato ingrediente per ingrediente dal biodizionario, sperando vi possa servire :)
INCI:
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Bene, spero di non essermi dimenticata nulla e di non avervi annoiato con questa recensione scritta un po' ad cazzum
Fatemi sapere cosa ne pensate e ditemi se avete mai provato questa crema o un altro dei prodotti della Dr. Organic, dato che vorrei proprio provare qualcos'altro di questa marca; quindi se avete suggerimenti sono ben accetti ;)
besos :*

